Carnevale di Verona 2025 e il 495° Bacanal del Gnoco

Il Carnevale di Verona 2025 dal 26 Febbraio al 4 Marzo 2025
Il carnevale Veronese e i carri allegorici del Venerdì Gnocolar
Il carnevale Veronese e i carri allegorici del Venerdì Gnocolar

La 495ª edizione del Carnevale di Verona si svolge dal 26 Febbraio al 4 Marzo 2025, con il culmine delle celebrazioni il 28 Febbraio con il Venerdi Gnocolàr e la sua tradizionale sfilata di carri allegorici.

Il carnevale veronese, uno dei carnevali più antichi d'Italia, affonda le sue radici in una storia secolare che ha come protagonista il quartiere di San Zeno e il celebre Papà del Gnoco.

Le Origini Storiche del Carnevale a Verona

Le origini del carnevale veronese risalgono al 1531, quando la città di Verona fu colpita da una grave carestia. In quel periodo, mentre i lanzichenecchi di Carlo V combattevano Francesco I in Lombardia, il prezzo della farina era cresciuto a dismisura, rendendo il pane inaccessibile per gli abitanti più poveri.

Date le circostanze e la precarietà nel reperire le materie prime, i fornai avevano cresciuto il loro calmiere per la produzione del pane. Essendoci scarsità di risorse monetarie per l'acquisto del pane da parte della popolazione e al tempo stesso scarso interesse a produrre quindi il pane, i fornai decisero di bloccare la produzione, non vendendo nemmeno quello già pronto.

Ma il 18 giugno 1531 il popolo insorse in quel di San Zeno, dando l'assalto ai "pistori" (fornai) e accaparrandosi pane e grano. Vista la situazione Tommaso da Vico, un facoltoso fornaio della zona, considerato il padre del carnevale veronese, decise di distribuire a proprie spese pane, vino, burro, farina e formaggio ai sanzenati (abitanti del quartiere) per scongiurare la fame.

La tradizione racconta che Da Vico, preoccupato per la situazione dei suoi concittadini, non solo distribuì il pane ma anche istituì, con il consenso del popolo, una festa che prevedeva la distribuzione di gnocchi fatti in casa, conditi solo con burro e formaggio. Questo gesto di generosità diede origine al "Bacanal del Gnoco", una festa di tutto il popolo che si celebra ancora oggi l'ultimo venerdì di carnevale, noto come "Venerdì Gnocolar".

La grande festa del Venerdì Gnocolàr

Il “Venerdì Gnocolar", che si svolge il venerdì prima della quaresima, rappresenta il momento culminante del carnevale di Verona, durante il quale è usanza mangiare un piatto di gnocchi fatti in casa. La giornata inizia con una grande fiera in Piazza San Zeno, dove vengono distribuiti piatti di gnocchi accompagnati da altri piatti tipici della tradizione veronese come la pastissada de caval e la pearà.

Il momento più atteso è la grande sfilata dei carri allegorici che, partendo da Porta Nuova, attraversa le principali vie cittadine fino a raggiungere piazza San Zeno. I carri, realizzati con cura e creatività, sono accompagnati dalle maschere tradizionali e da gruppi folkloristici che animano l'intero percorso con musica e balli.

Il Papà del Gnoco e le maschere tradizionali

Figura centrale del carnevale scaligero è il Papà del Gnoco, un personaggio barbuto che indossa un costume tradizionale e impugna uno scettro dorato con infilzato un gnocco. L'elezione del Papà del Gnoco è un momento cruciale delle celebrazioni: viene scelto tra i cittadini che si candidano e deve rappresentare lo spirito della festa per tutto l'anno.

La storia di questa maschera ha radici antiche, con un richiamo a quel carroccio veneziano che governava Verona nel 1406. Il ruolo del Papà del Gnoco è fondamentale durante il Venerdì grasso, quando guida la grande sfilata delle maschere per le vie cittadine, assieme alla reginetta di Verona, portando gioia e allegria in ogni angolo della città.

Il Comitato Carnevale Bacanal del Gnoco

L'organizzazione dell'evento è affidata al Comitato Carnevale Bacanal del Gnoco, che si occupa di mantenere viva questa tradizione secolare. Il comitato, nato dalla volontà di alcuni studenti e abitanti del quartiere, lavora tutto l'anno per garantire la continuità e il successo della manifestazione.

Tra le loro responsabilità c'è anche la preservazione delle tradizioni storiche, come il "casolàr", l'antica arte della produzione del pane, e il mantenimento del calmiere per la produzione degli gnocchi, garantendo che questi piatti tradizionali mantengano la loro autenticità.

Curiosità storiche del Carnevale di Verona

La storia del carnevale veronese è ricca di aneddoti interessanti. Si narra che già al tempo di Cangrande della Scala, durante la traslazione del corpo di San Zeno, venissero organizzate grandi celebrazioni. La cronaca dello Zagata riporta che nel 1208, quando la città era sotto il dominio del guelfo Ezzelino da Romano, venne istituita una festa popolare che prevedeva la distribuzione di cibo ai più poveri.

Un elemento caratteristico della sfilata è il tradizionale bandierone di carta che apre il corteo, simbolo della vittoria del popolo sulla carestia. Ogni anno, tale carro allegorico ricorda l'importanza della solidarietà e della condivisione nella comunità veronese.

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